I produttori sono da parecchi mesi in difficoltà e ancora non è certo per quanto tempo questa situazione andrà avanti. Il rialzo delle materie prime non sta risparmiando nessun settore, dal petrolio, al ferro al caffè, e nel 2021 si è registrato un rialzo del 70% rispetto al 2020.
Il boom più elevato lo stanno vivendo carta e cartone, alla base per i packaging, e alluminio. Per quanto riguarda l’alluminio, la Cina ha rallentato la produzione per risparmiare sui costi di energia, anch’essi in aumento, e il prezzo del metallo ha raggiunto il valore più alto degli ultimi 10 anni, con 2.700 dollari a tonnellata. Il cartone è forse il materiale che sta subendo il rincaro più notevole: le carte che lo vanno a comporre hanno subito negli ultimi 12 mesi aumenti anche del 50% con un’offerta limitatissima. Il passaggio verso una scelta più sostenibile con il cambiamento dei packaging in plastica con quelli in cartone, anche per i prodotti più piccoli, sugli e-commerce - primo di tutti Amazon - ha decisamente contribuito alla salita dei prezzi. L’aumento delle materie prime sta creando difficoltà anche ai settori di logistica ai trasporti -via terra e via mare- a causa della risalita del prezzo del carburante. I costi nello shipping hanno subito un aumento del 25% del quarto trimestre del 2021, e con la crisi e l'aumento esponenziale dei costi del petrolio che stiamo vivendo in queste settimane, la situazione non andrà che a peggiorare.
LE CONSEGUENZE SU AMAZON
Tutto questo si traduce con un aumento significativo dei costi di vendita ad Amazon dei prodotti da parte dei brand, e di conseguenza anche un aumento dei prezzi ai consumatori. Può accadere quindi che i brand, in mancanza di un accordo diretto con Amazon, siano sempre più propensi a un’apertura di canali seller, dove si ha una maggiore autonomia nella decisione di prezzo.I CONSIGLI DI XINGU
Il dibattito tra vendor e seller su Amazon si sta accendendo, ora i Brand iniziano a chiedersi come controllare al meglio la loro presenza sul mercato e assicurarsi che il canale integri le altre vie di accesso allo stesso.La differenza cruciale è quanto controllo hanno i Brand sulla catena di fornitura del prodotto. Amazon Vendor Central e Seller Central sono orientati a diversi modelli di business, sapere questo permetterà di portare la propria attività al livello successivo. Sebbene la vendita all'ingrosso ad Amazon tramite Vendor Central possa sembrare l'opzione più semplice per i grandi produttori, ora i Brand si domandano se dovrebbero mantenere un maggiore controllo sul posizionamento del marchio e sulla redditività agendo come venditori di terze parti sul mercato tramite l’utilizzo di Seller Central. Xingu in questo può essere determinante. Il nostro maggiore contributo, oltre a illustrare nel dettaglio tutti i pro e contro dei due modelli di business, è quello di fornire al cliente o futuro cliente la prospettiva vincente nell’approcciarsi al canale attraverso l’analisi di costi e profitti. Noi rispondiamo alla semplice ma fondamentale domanda: quale modello mi conviene adottare?.Per rimanere aggiornati sulle novità relative al mondo Amazon, e per non perdere nessuno sviluppo lato Amazon Advertising, seguici sul nostro profilo Linkedin! Per maggiori informazioni contattaci a info@xingu.tech