4 Tips per Gestire i propri Account Amazon durante la Quarantena
Nuove misure Amazon sulla logistica e 4 consigli per affrontare l'emergenza Coronavirus.

I numeri legati all'epidemia crescono, così come le vendite legate all’e-commerce e nel dettaglio le vendite su Amazon.

Fonte:Amazon Press Release

Il forte incremento del numero di ordini su diverse categorie di prodotto (ad esempio grocery, beni di prima necessità e giochi&giocattoli) e le nuove norme per la gestione dei magazzini (ad esempio la distanza minima da rispettare tra gli operatori logistici) hanno causato rallentamenti nelle consegne e inefficienze nel rodato sistema logistico Amazon. Basti pensare che al momento le consegne Prime vengono completate in 4-6 giorni mentre normalmente gli utenti Prime ricevono i propri acquisti in massimo 48 ore.

Di ieri notizia che la multinazionale statunitense sta operando su due fronti per gestire al meglio questo aumento: incremento del personale (è prevista l’assunzione di 100.000 lavoratori dedicati alla logistica), e la riduzione degli ordini in entrata. In tal senso ha ufficialmente comunicato ai suoi venditori in Europa e USA che fino al 5 aprile prossimo, non accetterà nuove spedizioni considerate “non essenziali” per le offerte in logistica FBA e ridurrà gli ordini vendor in ottica di prioritizzazione della logistica per favorire le categorie di prima necessità.


Quali sono le categorie che saranno coinvolte da queste disposizioni? 

  • Prodotti per bambini

  • Salute & Prodotti per la casa

  • Beauty & Cura della persona (compresi gli accessori per la cura personale)

  • Alimentari

  • Industriale e scientifico

  • Prodotti per animali

Anche vendor di altre categorie saranno tutelati da questa scelta perchè la logistica Amazon avrà meno prodotti in entrata (dai Seller) e quindi meno possibilità di ritardi.

Inoltre, Amazon conferma di aver rimosso oltre 1 milione di articoli fraudolenti da rivenditori e ha comunicato che sta perseguendo chi sta adottando politiche di rialzo dei prezzi, mentre eBay procede con la rimozione di nuovi prodotti relativi alle salviette disinfettanti, mascherine chirurgiche N95 e disinfettanti per le mani.


Allora cosa fare?

Le principali tematiche da affrontare in questo periodo sono: prodotti in stock, interruzioni della catena di approvvigionamento, aumento degli ordini in alcuni casi e riduzione degli ordini in altri. 

  • Prodotti in-stock: le spedizioni di inventario dalla Cina e da altri paesi sono state fortemente influenzate da COVID-19 e sono state ritardate o non prodotte. Di conseguenza, i fornitori e i venditori stanno cercando di estendere il loro inventario per soddisfare la domanda, con ASIN prodotti localmente lì dove possibile. Per poter arginare le tematiche di approvvigionamento ecco una serie di mosse tattiche, che però devono essere inserite all’interno di una strategia più ampia:

  • Annullamento delle riduzioni di prezzo, i coupon e altre promozioni per l'inventario che si prevede si esaurirà

  • Riduzione degli investimenti pubblicitari sugli ASIN passibili di out-of-stock.

  • Posticipare i nuovi lanci in un periodo maggiormente stabile in termini di ricerche e vendite, che possa valorizzare il prodotto, soprattutto se questo non è in linea con i trend (ossia beni di prima necessità).

  • Interruzioni della catena di fornitura: Poiché le spedizioni vengono rallentate o messe in pausa causa problemi logistici, è possibile che i clienti non ricevano gli ordini nei tempi previsti. Una delle interruzioni maggiori in questo momento è, come detto, l’impossibilità di rifornire le logistiche Amazon per i seller con spedizioni FBA e la riduzione degli ordini Vendor.


Fonte:Amazon


Ecco i tre casi possibili:

  • Account Vendor: Una soluzione potrebbe essere quella di testare il programma di dropshiment ed andare ad utilizzare la propria logistica, andando in questo caso a regolare i tempi di consegna per evitare ritardi al cliente

  • Seller FBA: In questo caso una soluzione potrebbe essere uno switch delle offerte dei prodotti in out-of-stock con logistica FBM. Se il vostro partner logistico non spedisce nelle zone rosse (es. Bergamo, Brescia, Cremona) evitare di inserire i prodotti in FBM ma comunicare questa scelta con i clienti tramite DEM, magari suggerendo dei prodotti alternativi ancora in stock (aggiornamento del 20/03). Se il magazzino non ha le capacità si può iniziare a valutare un partner anche per il futuro.

  • Seller FBM: Se le spedizioni gestite sono impattate dai ritardi dei corrieri o dalla riduzione dell’operatività del magazzino, occorre aumentare il tempo di gestione, pena ritardi al cliente e scarso punteggio di qualità all’account. In questo caso suggeriamo di avvertire i già clienti tramite DEM che sui propri prodotti non ci sarà blocco e saranno consegnati, se ordinati.

In qualsiasi di questi casi, non è possibile modificare la categoria di prodotti in prodotti medici o simili (già deprecata prima di queste misure) in quanto non è più una funzionalità disponibile a quanto attesta Amazon nella comunicazione condivisa ai proprietari di account Seller e Vendor:

We determine if a product is a household staple, a medical supply, or both based upon the listing. At this time we are not accepting requests to re-classify listings."

  • Aumento del volume degli ordini: molti vendor e seller hanno registrato un aumento degli ordini da parte dei clienti. In questo caso il suggerimento è quello di non modificare le politiche di prezzo, andando ad incrementarlo. Amazon per le categorie merceologiche più sensibili sta monitorando i prezzi andando a sospendere gli account fraudolenti e rimuovendo le offerte in questione. Allo stesso modo non è possibile inserire false informazioni e keyword correlate alla pandemia (es. Disinfettante per le mani contro il Coronavirus), pena la possibile esclusione del prodotto dal listing.

  • Diminuzione del volume degli ordini: se si registrano cali di fatturato del canale, le motivazioni possono essere molteplici. In primo luogo si suggerisce di verificare se è una contrazione generica della categoria merceologica oppure la riduzione dei volumi di fatturato è dovuta ad un’attività promozionale aggressiva da parte dei player competitor. Le attività quindi da intraprendere possono essere molteplici: 

  • Attivazione di campagne di cross-selling per stimolare la rotazione dei prodotti con stock maggiore tramite attività di sponsorizzazione a copertura dei prodotti best seller in rottura di stock. 

  • Avvio di un piano promozionale per stimolare gli acquisti sui prodotti che hanno registrato un calo delle vendite

  • Evitare una stop improvviso nelle campagne ma pianificare una riduzione temporanea dell’investimento pubblicitario in caso di calo di ricerche e vendite di categoria, andando ad ottimizzare sulle sole campagne performance rafforzando quelle legate alle keyword di Brand.

Anche in qualsiasi caso si sconsiglia di andare a copertura delle keyword di ricerca trending in questo periodo se non pertinenti con i prodotti a catalogo per cercare di ottenere visibilità.

Per maggiori strategie, magari adeguate al vostro caso, il nostro team di esperti è a vostra disposizione per una consulenza.

Benvenuti
Un growth hacking team specializzato su Amazon vi racconterà come agire per otterere il massimo ritorno.